Tsukasa Hojo, che fine ha fatto lo storico autore di City Hunter e Occhi di Gatto?

Tsukasa Hojo, che fine ha fatto lo storico autore di City Hunter e Occhi di Gatto?
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Chi non ha mai sentito parlare di Occhi di Gatto e City Hunter? Questi due erano anime famosissimi, arrivati anche in Italia diversi decenni fa, accompagnando alcune generazioni di giovani spettatori. I due titoli sono ispirati agli omonimi due manga pensati dalla stessa persona, il mangaka Tsukasa Hojo.

Il successo di questi due prodotti è stato talmente grande da far tornare uno dei due sul grande schermo lo scorso anno con il film City Hunter: Shinjuku Private Eyes, distribuito anche in Italia. Tutto questo però fa sollevare anche una domanda: che fine ha fatto Tsukasa Hojo? Ripercorriamone la carriera.

Dopo i classici oneshot di esordio, Tsukasa Hojo fa la sua comparsa su Weekly Shonen Jump nel giugno del 1981 con Occhi di Gatto, trasformatosi in un successo duraturo e capace di essere pubblicato per ben 4 anni sulla nota rivista di manga. Dal manga scaturisce poi l'anime, diventato un successo in Giappone e anche in Italia, venendo pubblicato ancora in questi anni su Mediaset.

Archiviato il manga sulle ladre nel gennaio 1985, Tsukasa Hojo non perde tempo e torna il mese successivo con City Hunter, sempre sul magazine di casa Shueisha. Quella di Ryo e Kaori è un'altra avventura diventata immortale in quel distretto di Shinjuku. Anche questa avventura dura molto tempo, con una serializzazione durata fino al novembre 1991.

In tutto questo tempo, l'autore continuerà anche a proporre qualche capitolo autoconclusivo, pubblicandone abbastanza da ottenere ben tre volumetti unici dalla casa editrice tra il 1980 e il 1995. Ma sarà proprio agli inizi degli anni '90, subito dopo la conclusione di City Hunter, che Tsukasa Hojo inizierà a sparire dai nomi dei mangaka con lavori in corso.

Su Weekly Shonen Jump proverà a pubblicare due serie: Komorebi no Moto De, conclusa con 3 volumi tra il 1993 e il 1994, e Rash!!, addirittura di soli 2 volumi pubblicati tra il 1994 e il 1995. Dopo aver confezionato un oneshot su City Hunter per il film in arrivo nel 1996, l'autore lascia definitivamente la rivista e la casa editrice che l'ha reso famoso.

Pubblica F.Compo su Manga Allman tra il 1996 e il 2000, con 14 volumi. A quel punto passa definitivamente alla casa editrice Coamix, fondata da un ex editor di casa Shueisha che non sopportava più il dover dipendere dai sondaggi dei lettori per decidere quali serie cancellare oppure no.

Tsukasa Hojo fu uno dei nomi più noti - l'altro era quello del duo Buronson e Hara - a partecipare a questa nuova avventura. Su Comic Bunch arrivò così Angel Heart, la serie più lunga del mangaka e durata dal 2001 al 2010 con ben 33 volumi. La storia è poi ripresa con Angel Heart 2nd Season, composto da altri 17 volumi pubblicati tra il 2010 e il 2017. In contemporanea, supervisionò lo spin-off Cat's Ai, incentrato sulla giovane ladra Ai del trio di Occhi di Gatto.

È quindi dal 2017, dalla conclusione della seconda fase di Angel Heart, che il mangaka non ha più una pubblicazione attiva. Va anche detto che l'autore di Kitakyushu ha ben 61 anni e potrebbe aver deciso di appendere il pennino al chiodo. Non dimenticheremo comunque le seducenti avventure delle tre sorelle ladre di Occhi di Gatto e di Ryo in quelle strade di Tokyo in City Hunter.

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