Un grafico ci illustra i profitti di Dragon Ball Super... e sono "over 9000"

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Che Dragon Ball Super abbia innalzato a livelli stratosferici l'economia del franchise di Akira Toriyama è indubbio. Quello che non possiamo davvero immaginare è la quantità dei profitti che la serie ha assicurato al brand.

In Rete, infatti, sono emersi i proventi che il brand, grazie alle varie compagnie come Toei Animation e Bandai Namco - che si occupano della produzione e della distribuzione multimediale del franchise tra serie anime, film e videogiochi - ha totalizzato negli ultimi anni.

I dati sono semplicemente spaventosi: nel 2008 il franchise di Dragon Ball ha incassato poco più di 2.5 miliardi di yen grazie alla Toei Animation. Profitti saliti a poco più di 5 miliardi nel 2015, dopo il debutto di Dragon Ball Super. Ad oggi l'anime midquel di Dragon Ball Z, stando ai dati di vendita aggiornati alla fine del 2017, ha raggiunto oltre 9 miliardi di yen incassati.

Ma non è finita qui: Bandai Namco ha monetizzato quantità incredibili di denaro grazie alla vendita delle varie IP videoludiche dedicate a Dragon Ball. Parliamo di 6.4 miliardi incassati nel 2014, aumentati a ben 19.4 in seguito al debutto di Dragon Ball Super. Nel 2016, complice l'arrivo di prodotti interessanti come il marchio di Xenoverse, i proventi sono aumentati significativamente, raggiungendo i 34.9 miliardi di yen. Nel 2017, invece, sono saliti ulteriormente a 61.1.

Numeri a dir poco incredibili, che francamente ci fanno comprendere come la Toei Animation e il sensei Toriyama abbiano potuto permettersi di concludere temporaneamente una serie così importante, potendo contare su ulteriori proventi garantiti dal film in arrivo a dicembre e da possibili serie future.

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