Viz Media spiega perché ha optato per il nuovo modello digitale dello Weekly Shonen Jump

Viz Media spiega perché ha optato per il nuovo modello digitale dello Weekly Shonen Jump
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Dopo il cambiamento epocale operato da Viz Media nei confronti della fruizione americana dei contenuti dello Weekly Shonen Jump, andiamo a scoprire quali sono stati i motivi che si celano dietro ad un'operazione tanto rivoluzionaria, che porta la fruizione alla contemporaneità con il Giappone.

Negli scorsi giorni, il sito di informazione americano ComicBook.com ha avuto la possibilità di discutere con l'editor dell'azienda Viz Media, che, per coloro che non ne fossero al corrente, è l'editore della rivista Weekly Shonen Jump per quanto riguarda il mercato americano. Il motivo di tale intervista risiede nella recente e rivoluzionaria decisione di Viz Media di rendere disponibile il catalogo del contenitore giapponese (che ospita serie del calibro di ONE PIECE e My Hero Academia) simultaneamente con le uscite sul mercato nipponico, con un abbonamento di soli due dollari.

Si tratta comprensibilmente di un terremoto per le modalità di fruizione dei manga che i fan hanno a disposizione. Per questo il sito ha deciso di chiederne ragione a Andy Nakatani, l'editor sopracitato. Alla domanda sul periodo di tempo che li ha visti riflettere sulla decisione, il rappresentante di Viz Media ha chiarito che un peso determinante l'ha avuto Dragon Ball Super:

"Parlando di Dragon Ball Super, abbiamo iniziato a mandarlo online la dall'estate del 2016. A quel tempo non eravamo in simultanea, ok? Ma, dopo sei o sette mesi, abbiamo raggiunto la parità. Pubblicavamo ad una velocità superiore a quella del Giappone. Fu un vero successo quando arrivamo ad essere in pari, soprattutto considerato che pubblicavamo i capitoli gratuitamente. Quando raggiungemmo la simultaneità il nostro traffico ebbe come un'esplosione. Così divenne chiaro che quello che la gente voleva erano delle pubblicazioni gratuite e contemporanee, e che questo secondo parametro era la chiave definitiva.

Abbiamo sempre pensato a nuove maniere per migliorare il Jump. Direi che questo modello di pubblicazione gratuita lo stiamo pianificando da un lasso di tempo approssimativo di cinque anni. Il problema è che...cercare degli accordi con i detentori di licenza e con gli artisti è qualcosa che non definirei un lavoro semplice."

Sul fatto di come abbia preso lo staff di Viz Media un tale cambiamento, l'intervistato risponde così:

"Non sapevamo esattamente come le persone avrebbero reagito, ma è pur sempre gratis ed è pur sempre simultaneo, e stiamo dando accesso al catalogo completo. Queste erano le cose che chiedeva la gente. Così speravamo che tutti avrebbero reagito bene. Lo staff è stato entusiasta, dato che sono dei veri fan anche loro. Hanno pensato che fosse una cosa assolutamente sensata."

Sulla possibilità che una mossa come questa possa condurre alla riduzione delle fonti non ufficiali e illegali, Nakatani ha detto:

"Il passo che abbiamo fatto credo sia enorme. Specialmente con il fatto di rendere i capitoli contemporanei all'uscita giapponese, crediamo che la gente sarà invogliata a consultare le fonti ufficiali, in modo che gli artisti possano ricevere quello che meritano. Speriamo che le persone che si rivolgono alle fonti ufficiali aumentino esponenzialmente. Non ci resta che aspettare e vedere cosa succede."

L'editor ha poi concluso dicendo che spera che il loro servizio si possa ampliare oltre quei dieci paesi in cui è disponibile al momento, in modo da raggiungere più utenti possibile.

Cosa ne pensate della parole di Nakatani e della portentosa scelta di Viz Media riguardo alla fruizione digitale dello Weekly Shonen Jump, in contemporanea con il Giappone?

FONTE: CB
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