Weekly Shonen Jump e i mangaka arrestati: ecco cosa è successo ai loro manga

Weekly Shonen Jump e i mangaka arrestati: ecco cosa è successo ai loro manga
di

Succede a registi, attori e altre figure di spicco di essere coinvolti in scandali più o meno illeciti, e di certo chi scrive e disegna su Weekly Shonen Jump, la famosa rivista di manga, non è immune a certe eventualità. Recentemente il mangaka di Act-Age è stato arrestato e ciò potrebbe portare alla fine del manga.

Ma ci sono anche altri ad aver avuto problemi del genere nel passato più e meno recente di Weekly Shonen Jump.

Uno dei nomi più noti ad avere avuto problemi con la legge fu Mitsutoshi Shimabukuro. Il mangaka pubblicava all'epoca Sekimatsu Leader-Den Takeshi, uno dei manga più famosi e che competeva anche con ONE PIECE di Eiichiro Oda. Nonostante la popolarità, il manga non scampò alla cancellazione improvvisa quando il sensei fu coinvolto in uno scandalo con una prostituta minorenne. In quel caso, il mangaka sosteneva sì di essere andato con una prostituta ma questa gli aveva detto di essere maggiorenne. Solo molti anni dopo a Shimabukuro fu consentito di realizzare un nuovo volume per concludere degnamente la storia di Takeshi, e fu poi seguito dal successo Toriko, pubblicato dal 2008 al 2016.

Un altro mangaka famoso ad essere stato coinvolto in scandali sessuali è stato Nobuhiro Watsuki, ex sensei di Eiichiro Oda ai tempi di Kenshin Samurai Vagabondo. Proprio pochi anni fa, Watsuki fu trovato in possesso di materiale pedopornografico. La cosa fu poi risolta con una multa di circa 3000 euro e il mangaka tornò dopo pochi mesi all'opera sul sequel di Kenshin (solo in Giappone, negli Stati Uniti il suo manga non è stato più ripreso dopo lo scandalo).

Il caso di Act-Age non è quindi solo ma ha alcune caratteristiche che lo rendono unico, come la presenza di un disegnatore separato e accuse che potrebbero risultare più pesanti di quelle degli altri due colleghi.

Quanto è interessante?
5