X-Men: Jonathan Hickman spiega il processo di resurrezione dei mutanti

X-Men: Jonathan Hickman spiega il processo di resurrezione dei mutanti
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Gli X-Men hanno da poco avuto un nuovo grande rilancio ad opera del talentuoso scrittore Jonathan Hickman che ha preso le redini delle varie testate mutanti della Marvel Comics per scriverne una nuova epopea. In un'intervista, lo scrittore ci parla del processo di resurrezione visto nella serie.

Tale processo implica la presenza di cinque mutanti dotati di poteri specifici che lavorano insieme per effettuare la resurrezione, combinando i loro magnifici poteri. I cinque mutanti sono: Hope Summers (riesce a sviluppare i poteri altrui e copiarli), Tempus (manipolazione del tempo), Proteus (il figlio di Charles Xavier, in passato anche nemico degli X-Men. Ha l'abilità di alterare la realtà), Goldballs (riesce a creare strane sfere dorate simili a delle uova. Nel processo di resurrezione, le sue uova ospitano il DNA di chi deve essere riportato in vita), ed infine Elixir (manipola la materia organica). Charles Xavier, poi, scarica la psiche del mutante morto nel suo nuovo corpo che ne ottiene così i ricordi e la coscienza. Tale processo potrebbe avere effetto su Wolverine? Lo scopriremo. Del resto lo abbiamo già visto applicato allo stesso Professor X, Charles Xavier.

Nel corso delle miniserie Power of X e House of X vediamo questa sorta di rito compiersi per resuscitare alcuni personaggi. Jonathan Hickman, intervistato, spiega che il processo di resurrezione da lui creato per la serie ha un che di religioso, come se si trattasse di un vero e proprio rito, anche macabro per certi versi, cosa che allo scrittore piacerebbe approfondire nelle prossime storie.

FONTE: comicbook
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