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La Marvel continua la sua produzione di documentari riguardanti la gloriosa storia che la contraddistingue, e questa volta tocca al famoso gruppo di mutanti, ricordati in "The History of X-Men".

Il reportage si sofferma sulle produzioni degli X-Men targate anni 90 e sul numero seminale per la testa, X-Men #1.
"L'idea di rilanciare Gli X-Men con una nuova serializzazione ha avuto molti padri e molte madri", riporta il responsabile delle vendite Sven Larsen. "Negli anni 90 c'era grande eccitazione per le opere con dei disegni molto dettagliati. E' stato un periodo di transizione per i fumetti perché ci stavamo spostano dalla carta per i giornali e dal tipo di colorazione che eravamo soliti fare negli anni 40, virando su una colorazione computerizzata. Visivamente, i fan furono estasiati da questa scelta, li ritenevano molto più emozionanti dal punto di vista grafico rispetto al passato, e quando realizzi quei disegni così maestosi, hai bisogno di storie altrettanto fantastiche."

La Marvel per questa occasione scelse lo scrittore di lunga data degli X-Men, Chris Claremont, che afferma:
"Quando uscì X-Men #1 avevamo il fumetto più venduto della Marvel, eccetto per il Daredevil di Frank Miller che se la giocava molto bene, siamo stati i numeri uno per dieci anni. Ragionavo come se dovessimo raggiungere sempre picchi più alti, eravamo su una curva ascedente e volevo che non smettesse mai di salire, rendendola sempre più ripida ed eccitante."

Claremont era in coppia con Jim Lee, un giovane artista con cui aveva già lavorato in Uncanny X-Men:
"Jim Lee era un giovane artista di fumetti che è stato portato in Marvel da un editore di nome Carl Potts e in realtà si è fatto notare davvero molto velocemente."Jim inoltre aveva una formazione interessante, dal momento che aveva studiato medicina a Princeton, quindi era molto attento all'anatomia dei corpi e al loro dinamismo."

X-Men numero 1 ha dimostrato di essere un successo monumentale, vendendo più di 8 milioni di copie, diventando il fumetto più venduto di sempre. Claremont aggiunge:

"Dopo il rilancio di X-Men stavamo vendendo un numero di copie mai visto nell'epoca moderna, chissà dove saremmo potuti finire continuando cosi? Per qualsiasi fumetto avere una situazione in cui i lettori farebbero la coda all'ingresso del negozio di fumetti il terzo giovedì ogni mese per ottenere l'ultimo numero, è davvero una miniera d'oro. Pensavamo ' Santo cielo, che cosa abbiamo fatto? E come possiamo farlo di nuovo, e ancora, e ancora?'."

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FONTE: CB
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