Yu-Gi-Oh: cinque curiosità sulla serie che forse non conoscete

Yu-Gi-Oh: cinque curiosità sulla serie che forse non conoscete
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Yu-Gi-Oh è una serie storica. Negli anni 90, Kazuki Takahashi si inventò questo manga dove inizialmente il gioco di carte non era previsto. Soltanto dopo la popolarità riscontrata in quei pochi capitoli in cui fu introdotto il Duel Monsters, il mangaka decise di virare in una direzione completamente diversa rispetto a quanto previsto inizialmente.

Ora ci sono tante serie e protagonisti di Yu-Gi-Oh grazie all'esplosione del gioco di carte. Concentriamoci però sul manga e sull'anime originali degli anni '90 e 2000, scoprendo cinque curiosità su Yu-Gi-Oh.

All'inizio Yu-Gi-Oh era molto oscuro, ma l'anime che conosciamo non ha traccia di questo tono più pesante. Questo perché la serie è stata divisa in due anime, una prima che entrasse in gioco il duel monsters e l'altra quella diventata famosa in tutto il mondo.

Nel manga, Kazuki Takahashi non si è fatto scrupoli nel riservare destini molto peggiori ai suoi personaggi. Due di questi, che nell'anime sembrano essere ancora vivi e vegeti, non fanno una bella fine invece nel fumetto originale. Bandit Keith e Maximillian Pegasus muoiono nel manga di Yu-Gi-Oh: Bandit Keith assalta Pegasus con una pistola tra le mani, ma l'uomo lo blocca e ipnotizza con l'Occhio del Millennio, così l'americano si spara da solo e muore. Per Pegasus invece, dopo la fine della saga e la sconfitta contro Yugi, viene ucciso da Yami Bakura che gli strappa anche l'Occhio del Millennio dall'orbita.

Seto Kaiba è basato su un personaggio reale. Kazuki Takahashi ha rivelato nel 10° volume del manga che aveva un amico che era particolarmente dentro il mondo dei giochi di carte collezionabili. Questo amico gli presentò un altro giocatore che però fu scorbutico con il futuro mangaka, dicendogli che avrebbe prima dovuto collezionare diecimila carte. Questo incontrò diede molto fastidio a Takahashi, ma poi pensò che un giocatore molto forte ma con un pessimo carattere sarebbe stato un ottimo personaggio per il suo manga.

Un'altra curiosità riguarda una delle divinità egizie. Le tre carte, tra le più forti di Yu-Gi-Oh, in giapponese hanno nomi un po' diversi. Slifer Drago del Cielo viene chiamato così in onore di Roger Slifer, uno degli impiegati della 4Kids Entertainment che lavorò al doppiaggio dell'anime negli Stati Uniti. In originale, Slifer si chiama Osiris Drago del Cielo.

Infine, l'anime in Giappone non ha molti termini e tante censure che sono state introdotte nell'edizione occidentale. 4Kids Entertainment, che esportò il prodotto negli USA, apportò diverse modifiche nelle traduzioni e nelle scene, e poi la stessa versione dell'anime di Yu-Gi-Oh fu portata in Italia e trasmessa dalla Mediaset.

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